La vita amministrativa di Attidium
In foto: rappresentazione di una seduta del Senato nell'antica Roma - Affresco di Cesare Maccari del  XIX secolo
 
 
 
Ad Attidium venne applicato lo schema tipico dell'ordinamento municipale romano, i cui organi deliberanti erano rappresentati dall'ordo (il consiglio comunale), dal popolo e dai magistrati.
 
L'ordo era formato dai decuriones, in genere 100-110. Il limite minimo d'età per accedere alla carica era di 25-30 anni, era necessario essere nati liberi, offrire garanzie di moralità, godere dei diritti civili, essere cittadini del luogo e non esercitare mestieri infamanti. Il consiglio comunale si radunava nella curia, normalmente posta nel foro. Tra i compiti dei decuriones vi era quello di determinare i giorni delle feste religiose, conferire onori a persone benemerite ed erano competenti in materia finanziaria e patrimoniale.
 
La popolazione era composta da più categorie. La  più numerosa era quella dei cives, nel caso di Attidium chiamati municipes, cioè coloro che erano cittadini di pieno diritto iscritti alla tribù Lemonia. Vi erano poi gli incolae, ovvero i  “quasi cittadini”. Si trattava della popolazione preesistente all'arrivo dei romani.
 
Vi erano poi i magistrati cittadini, eletti dalle assemblee popolari. Ad Attidium il collegio dei magistrati supremi, chiamati quattuorviri, era formato da quattro persone: due quattuorviri iure dicundo e due quattuorviri aedilicia potestate.
I quattuorviri iure dicundo (o giusdicenti) erano magistrati eponimi in ambito cittadino, come i consoli a Roma. Avevano compiti di varia natura, tra cui la convocazione del consiglio comunale, delle assemblee popolari, appaltare le opere pubbliche e amministrare le finanze comunali. I quattuorviri aedilicia potestate avevano compiti analoghi a quelli degli edili a Roma. Tra i loro compiti la cura e la manutenzione di strade, corsi d'acqua e luoghi pubblici.
 
Infine ad Attidium sono menzionati anche i patroni del municipio. Il patronatus era un rapporto di clientela pubblica: il patronus era un personaggio di rango elevato che curava gli interessi della città presso il governo centrale.