Il complesso termale
Portato alla luce con le campagne di scavo eseguite a partire dal 1989, l'impianto termale ha dimensioni ridotte e proprio per questo si pensa che si tratti di un complesso privato e non di un edificio pubblico.
 
L'impianto si articola in più vani, di cui alcuni con pavimento mosaicato, ed uno riscaldato: le murature sono tutte realizzate  nella cosiddetta opera cementizia (calcestruzzo) rivestita da paramento in mattoni o tegole grossolanamente tagliati a triangolo, o da blocchetti più o meno squadrati di calcare.

Il primo ambiente è un calidarium (ambiente caldo) (A). Sul pavimento poggiano una trentina di suspensurae, pilastrini che sostenevano il vero pavimento, creando un’intercapedine per la circolazione dell'aria calda.
Il secondo è un vano rettangolare con un mosaico (B) che presenta delle cornici concentriche rosa e nere e decorazione con animali marini e fantastici. Il piano pavimentale presenta un restauro effettuato in antico con alcune lastre di marmo ed un cedimento avvenuto sempre in antico, che rivela la presenza di un sottostante condotto fognario (C) che si sviluppa lungo tutto il complesso termale da nord a sud. Il quarto ambiente presenta un mosaico con decorazione geometrica.
A sud ovest si trova poi un quinto vano rettangolare (D) le cui murature risultano prive del paramento, conservato solo in alcuni tratti; la pavimentazione è in cocciopesto e rivela la prosecuzione del condotto fognario.
Adiacente ad esso si trova un sesto vano, un corridoio affrescato (E) con il motivo della staccionata. Questo comunica attraverso tre gradini con il settimo vano (F): il pavimento è mosaicato e adiacente ad una vasca absidata (G) che presenta un mosaico lacunoso e, addossato ad una delle pareti, un muretto che doveva probabilmente fungere da panca.